CUCINA
E DINTORNI...

I
TORTELLI DI ZUCCA
Incontro del 30 settembre 2008
I
TORTELLI DI ZUCCA
La ricetta dei tortelli di zucca si compone di due parti,
una relativa alla realizzazione del ripieno , l’altra
relativa alla realizzazione della pasta all’uovo.
Le quantita’ segnate servono alla realizzazione di un
numero di tortelli che va da 60 a 70 (pezzi singoli). Normalmente
, quando sono fatti in casa , la dose a persona media e’
di 15 torlelli. Ma e’ solo una media.............
Per
il ripieno
• 700 grammi di zucca cotta (quando comperate la zucca
ricordate che cala sempre dipeso, all’incirca di una
quantita’ che varia dal 30 al 40% quando la zucca e’
soda, anche del 50% quando e’ acquosa)
• 70 g di amaretti sbriciolati fini
• 100 g di parmigiano reggiano grattugiato
• Poco meno di ½ moce moscata gratuggiata fine
(in commercio e’ perfetta e molto profumata quella gia’
ridotta in polvere)
• Una presa di sale
• In lombardia , specificatamente nel mantovano si aggiunge
la mostarda di frutta, quella di mele!!
A proposito di mostarda:
In Lombardia, al di la’ del Po, nel mantovano si aggiunge
sempre al ripieno anche la mostarda di frutta dolce senza
la quale la ricetta dei tortelli di zucca , per le genti di
oltrepo’, non e’ completa.
A differenza di quella cremonese (vari frutti interi) e di
quella vicentina (mele cotogne macinate), la mostarda mantovana
è fatta con spicchi di mele e quella viadanese (dal
nome del paese dove viene prodotta : Viadana) con spicchi
di pere.
Assai pregiata è quella fatta con spicchi di mele "Campanine",
una sorta di mela selvatica, dura, asprigna, ma dal gusto
forte e suggestivo.
La preparazione di questo prodotto richiede diverso tempo:
per tagliare le mele (o le pere) non completamente mature,
per lasciarle in infusione con lo zucchero, per la loro parziale
cottura (a volte in padella), per la bollitura del succo a
più riprese, per l'amalgama con le gocce di senape
per renderla ben piccante, per il confezionamento in vasetti
appropriati e sterilizzati.
A proposito di amaretti:
l’amaretto e’ un biscotto secco tipico italiano.
Quello che e’ bene usare nei tortelli e’ quello
secco che si sbriciola completamente. Sono utilizzabili i
classici Amaretti “Benelli”, emiliani doc, oppure
i “Lazzaroni”, o comunque tutti quelli che potete
trovare al supermercato. Non andrebbero bene , per esempio,
quelli sardi, troppo ricchi di albume e di zucchero e non
molto friabili.
Per la pasta all’uovo
Prima di qualsiasi dose occorre sembre ricordare che le dosi
che qui si presentano sono corrette ma , per forza di cose
, indicative.
La farina infatti presenta sempre alcune variabili quali la
consistenza, la vaporosita’, la macinatura piu’
o meno fine.
Le uova a loro volta, hanno altre variabili quali la capacita’
di assorbenza , la grandezza,il colore....
E’ importante sapere che per la pasta ripiena occorre
sempre una pasta un po’ soda e consistente poiche’
non solo deve tenere il ripieno, ma deve anche sopportare
la eventuale umidita’ del ripieno stesso senza rompersi
e bagnarsi.
Normalmente 100 grammi di farina impastano 1 uovo. Piano piano
sara’ la vostra mano a capire quando abbondare di un
ingradiente o dell’altro.
Per la realizzazione dei nostri 60/70 torlelli :
• 400 g. di farina comune
• 4 uova grandi
• 1 cucchiaio di olio (cucchiaio da minestra)
Come
si proccede per il ripieno:
Cuocere la zucca in forno almeno 1 ora e 15 minuti quindi
toglierla dal forno e farla raffreddare.
Liberarla dalla buccia e dai semi e passare il composto al
passaverdure per ottenere una purea fine
Aggiungere gli amaretti sbriciolati, il formaggio, la noce
moscata e il sale e quindi amalgamare il tutto con una forchetta
Assaggiare e verificare se i profuni degli ingradienti sono
amalgamati o se occorre.....aggiustare ! (qualche volta qualche
amaretto in piu’ o un cucchiaio di formaggio in piu’)
Come
si procede per la pasta:
Versare la farina sul tagliere , fare una spianata nel centro
e versare in essa le 4 uova intere.
Amalgamare per bene finoa che tutta la farina avra’
legato con le uova, quindi, dopo essersi lavate le mani da
ogni possibile residuo di pasta, versare nel palmo della mano
un cucchiaio di olio e amalgamare la pasta, lavorandola con
le mani fino a che non sia liscia e...calda.
Se a singapore esistesse un mattarello ...vero, la si potrebbe
tirare sul tagliere stesso, ma dato che qui non e’ ancora
possibile, e’ meglio usare la macchina per stendere
la pasta (che invece si puo’ trovare qui a singapore,
anche in posti stranissimi come al 5’ piano del Takashimaya,
in un grande negozio di attrezzature per la pittura e il bricolage..)
Come
assemblare il tutto:
Una volta stesa la pasta, tagliare dei rettangoli di cm.8
per cm.5
Mettere al centro un cucchiaio da caffe’ di ripieno
e chiudere il rettangolo da ogni lato facendo in modo che
l’aria non rimanga all’interno del tortello.
Per maggiore sicurezza chiudere sempre una seconda volta con
i rebbi di una forchetta infarinata.
Sulle tipologie di chiusure dei tortelli ci sono infinite
scuole di pensiero. Quella sopra esposta e’ la piu’
classica in Emilia e in Lombardia.
E’ la migliore chiusura che si puo’ realizzare
in funzone del condimento in quanto e’ quella assorbe
la maggiore quantita’ di profumi offrendo al burro ed
al formaggio una amplia superficie di copertura.
Si possono anche realizzare a cappelletto e sono piu’
facili e veloci da condire.
Come cuocere e come condire
Cuocere in abbondante acqua salata per 2/3 minuti quindi condire
a strati orizzontali con burro fresco e una spruzzata di parmigiano
reggiano
Sempre nel Mantovano e’ uso condire i torlelli di zucca
con una pestatina di lardo soffritto amalgamato con un poco
di succo di pomodoro
Alcune
note per gustarli meglio.....................
Non e’ bene farli
e poi riporli in freezer. La zucca tende a bagnarsi e a perdere
la sua consistenza
Nella tradizione gastronomica delle valli di Po la zucca ha
tra gli ortaggi il posto che ha il maiale tra le carni. La
si usa per i tortelli, per le torte dolci, la si frigge con
le cipolle e gli zucchini , la si usa nei brodi di carne per
addolcirne il sapore.
E’ un prodotto tipico della pianura e specificatamente
della pianura limacciosa e sabbiosa tipica delle terre alluvionali
del fiume Po dove ne e’ stata selezionata col tempo
una lunga e di colore marrone, molto soda e dolcissima.
Nel mantovano, oltre alla stessa marrone allungata , ne esiste
una tondeggiante, molto simile a quella giapponese che abbiamo
qui,che solitamente viene matura prima dell’altra e
con la quale inizia sempre , nelle case delle terre di Po,
la stagione dei... torlelli di zucca.
Il vino che li accompagna
e’ il lambrusco ma sono comunque gustosissimi anche
con un prosecco.
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