PIADINA
ROMAGNOLA
Incontro del 12 Aprile 2010
La Piadina Romagnola
La etimologia della parola “piadina” e’
molto incerta.Forse risale alla parola greca “plaukous”
che significava focaccia.
La storia della piadina ha origini antichissime e se ne
ha sicura testimonianza al periodo degli Etruschi i quali
usavano preparare una pastella con i cereali, che veniva
poi cotta con una forma tonda e farcita con verdure o salse
oppure utilizzata come una sorta di pane.
La piadina sopravvise fino al medioevo quando, a causa delle
tasse sul pane e delle quote di grano da versare al signorotto
di turno, il pane divenne sempre meno consumato a favore
di queste focaccine che potevano essere preparate anche
con farina di altri cereali.
E' invece nel Rinascimento che la piadina inizia a subire
un declino molto pronunciato a causa delle nuove tendenze
culinarie che si andavano a sviluppare nelle scuole di cucina
del tempo.
Per molti anni la piadina rimase quindi il semplice pasto
dei contadini e della povera gente che non poteva permettersi
qualcosa di più e doveva accontentarsi dei prodotti
della terra.
Chiamata da Giovanni Pascoli il "pane rude di Roma",
la piadina è una schiacciata di farina di cereali
azzima e condita con strutto di maiale o lardo, cotta su
di una lastra di pietra refrattaria o di coccio, il cosiddetto
"testo".
Nel '900 la piadina ebbe invece un grande rilancio dovuto
soprattutto alla presenza della farina di mais, che, mischiata
a quella di grano tenero per questioni più economiche
che culinarie, serviva a preparare l'impasto che così
diventava più economico.
Ma la vera fortuna della piadina inzia solo neglia anni
40' e 50' quando iniziò a conquistare i turisti lungo
le strade statali che portavano al mare grazie ai primi
chioschetti disseminati qua e là che a poco prezzo
offivano e offrono tuttora questa fragrante bontà.
Ingredienti
- 1 Kg. di farina tipo "0"
- 150 gr. di strutto (se non volete o potete usare lo strutto,
sostituitelo con mezzo bicchiere di olio extra vergine di
oliva)
- Un pizzico di sale
- Acqua o latte quanto basta (con il latte diventa più
morbida) o vino bianco secco
- un cucchiaino da caffe’ scarso di bicarbonato di
sodio
In questo modo si ottengono circa 10 piade di circa 25 cm.
di diametro
Procedimento:
Unire tutti gli ingredienti con l'acqua (o il latte) fino
ad ottenere un impasto abbastanza sodo (non lavoratelo eccessivamente
perché si potrebbero formare delle bolle durante
la cottura).
Suddividere l'impasto in pagnottelle che, una volta distese
con il mattarello devono formare delle "piade"
di circa 25-30 cm. di diametro.Lo
spessore dipende molto dai gusti e può andare da
due fino a cinque-sei millimetri (durante la cottura cresce).
Ricordarsi di strofinare frequentemente il mattarello con
della farina per evitare che l'impasto vi si attacchi.
Come
cuocere la piadina
La piada deve essere cotta su di una teglia in ghisa o,
ancora meglio, in terracotta sotto cui deve ardere un fuoco
allegro perché la piadina deve essere cotta in fretta.
Mano a mano che la cottura procede in superficie si formano
delle bolle medio-piccole più cotte che conferiscono
l'aspetto caratteristico.
E' bene "sforacchiare" entrambe le superfici della
piadina con una forchetta per migliorare la cottura interna.
Utilizzate un coltello lungo a lama larga oppure una piatta
di legno per rigirare e rivoltare spesso la piadina Un minuto
e’ un buon tempo per cuocere una piada , anche se
la dimensione e la altezza possono fare variare il tempo
di qualche decina di secondi.
Alcune note
per gustarla meglio.....................
Il trionfo degli affettati esalta al massimo questo piatto
che puo’ fare da cena completa.
E’ molto buona anche farcita , per esempio, con mozzarella
e pomodoro.
Molti dicono che la sua morte sia spalmata calda con stracchino
e rucola!
Il vino che lo accompagna e’ quello nelle cui terre
e’ nata questa ricetta, cioe’ il lambrusco ma
e’ ottimo anche con la birra.
Per richieste
di aiuto e suggerimenti:Anna Marmiroli HP 90110399