CUCINA
E DINTORNI...

I
CAPPELLETTI
Incontro del 18 ottobre
I cappelletti:
La ricetta si compone di due parti, una relativa alla realizzazione
del ripieno , l’altra relativa alla realizzazione della
pasta all’uovo.
Le quantita’ segnate servono alla realizzazione di un
numero di cappelletti che va da 350 a 440 (pezzi singoli).
Normalmente , quando sono fatti in casa , la dose a persona
media e’ di 15/20 cappelletti quando sono presentati
in brodo, 10/15 quando sono conditi con panna e formaggio
gratuggiato. Ma, come sempre, e’ solo una media.............
Per
il ripieno
• 400 grammi di carne magra di manzo
• 200 grammi di carne magra di maiale
• 1 cipolla, 1carota 2 gambi di sedano
• 6 cucchiai da minestra di olio di oliva
• L’equivalente di mezza noce moscata grattata
• 4/5chiodi di garofano
• Un cucchiaino di cannella in polvere
• Una presa di sale
• 2 generose manciate di grana (parmigiano reggiano)
• 1 uovo
Come si procede per il ripieno:
Mettere in un tegame a bordo alto la carne tagliata a cubi,
la cipolla , la carota e il sedano sommariamente spezzati
e fare rosolare con l’olio di oliva per il tempo che
serve alla carne a perdere il colore rosso.
Aggiungere le spezie e continuare la rosolatura.
Aggiungere quindi 2 bicchieri di acqua e lasciare cuocere
a fuoco basso per 3 ore circa, ricordando di aggiungere il
sale prima di lasciare cuocere con calma la carne.
Se in casa sono rimaste una o due fette di prosciutto crudo
o un pezzettino di prosciutto (con un po’ di grasso
attorno) – sempre non piu’ di 40/50 grammi –
potete aggiungerlo al composto. Gli darete un ....indiscusso
profumo di Emilia Romagna!!
Dopo che la carne avra’ cotto, il tegame risultera’
privo di acqua e la carne si sfaldera’ al piu’
piccolo contatto con un cucchiaio.
Passate tutto il composto ( chiodi di garofano inclusi!!)
al passaverdure in modo da ottenere un impasto compatto e
spezzettatissimo e cui aggiungerete 2 buone manciate di grana
grattuggiato e un uovo.
Dopo avere amalgamato il tutto controllate di sale ed eventualmente
regolate con un pizzico in piu’.
Per
la pasta all’uovo
Prima di qualsiasi dose occorre sembre ricordare che le dosi
che qui si presentano sono corrette ma , per forza di cose
, indicative.
La farina infatti presenta sempre alcune variabili quali la
consistenza, la vaporosita’, la macinatura piu’
o meno fine.
Le uova a loro volta, hanno altre variabili quali la capacita’
di assorbenza , la grandezza,il colore....
E’ importante sapere che per la pasta ripiena occorre
sempre una pasta un po’ soda e consistente poiche’
non solo deve tenere il ripieno, ma deve anche sopportare
la eventuale umidita’ del ripieno stesso senza rompersi
e bagnarsi.
Normalmente 100 grammi di farina impastano 1 uovo. Piano piano
sara’ la vostra mano a capire quando abbondare di un
ingradiente o dell’altro.
Per la realizzazione dei nostri cappelletti:
• 400 g. di farina comune
• 4 uova grandi
• 1 cucchiaio di olio (cucchiaio da minestra)
Come
si procede per la pasta:
Versare la farina sul tagliere , fare una spianata nel centro
e versare in essa le 4 uova intere.
Amalgamare per bene fino a che tutta la farina avra’
legato con le uova, quindi, dopo essersi lavate le mani da
ogni possibile residuo di pasta, versare nel palmo della mano
un cucchiaio di olio e amalgamare la pasta, lavorandola con
le mani fino a che non sia liscia e...calda.
Se a singapore esistesse un mattarello ...vero, la si potrebbe
tirare sul tagliere stesso, ma dato che qui non e’ ancora
possibile, e’ meglio usare la macchina per stendere
la pasta (che invece si puo’ trovare qui a singapore,
anche in posti stranissimi come al 5’ piano del Takashimaya,
in un grande negozio di attrezzature per la pittura e il bricolage..)
Come
assemblare il tutto:
Una volta stesa la pasta, tagliare dei rettangoli di cm.2,5
per cm.2,5 (piu’ diventerete esperte nella piegatura
dei cappelletti, piu’ piccole saranno le dimensioni
del rettangolo!)
Mettere al centro una piccola porzione di ripieno e chiudere
prima a triangolo e quindi a........cappelletto, arrotolando
il cappelletto attorno al dito indice della mano sinistra
Come
cuocere e come condire
Cuocere in abbondante acqua salata per 2/3 minuti quindi scolateli.
Adesso sono pronti per essere gustati in brodo o asciutti
con panna( o burro, ma la panna conferisce un sapore piu’
delicato e piu’ capace di esaltare i profumi che escono
dal cappelletto) e formaggio parmigiano gratuggiato.
Alcune note per gustarli meglio.....................
Questo e’ forse il piatto piu’ ricco della cucina
emiliano romagnola ed e’ ancora oggi per noi emiliani
il piatto principe del pranzo di Natale
E’ abitudine nelle
nostre terre farli e poi riporli in freezer. Non perdono consistenza
e non si rompono in cottura .
E’ un prodotto tipico
della Emilia Romagna ma e’ cosi’ tanto figlio
della tradizione contadina e famigliare delle nostre genti,
che ogni provincia della regione ha una ricetta con elementi
specifici distintivi.
La anomalia piu’ rimarchevole
e’ a Bologna dove i “turtlein” hanno un
impasto crudo e non cotto, arricchito da molta mortadella,
la famosa “Bologna”.
La ricetta che avete qui
e’ della provincia di Reggio Emilia e costituisce una
delle piu’ ricche e complesse ricette esistenti in Emilia
Romagna per i cappelletti
Perche’ siano stupendi,
accompagnateli con un buon vino lambrusco.

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