Tour al National Museum

Care Amiche,

ieri grazie alla nostra socia Eleonora abbiamo ripercorso la storia di Singapore dai primi insediamenti ad oggi, attraverso le bellissime sale e i reperti contenuti nel National Museum.

Qui di seguito troverete alcune foto che illustrano i momenti più significativi.

Secondo una leggenda narrata negli Annali malesi, il principe di Srivijaya Sang Nila Utama, sbarcato nel 1299 dopo una terribile tempesta nell’isola di Temasek (città contornata dalle acque) si imbatté in una bestia feroce, (secondo lui un leone ma probabilmente una tigre); questo incontro ritenuto di di buon auspicio diede il nome al Regno di Singapura, che in sanscrito significa “città del leone”

Nelle foto possiamo vedere alcuni gioielli ritrovati simboleggianti la divinità Kala, la la cui immagine si trova anche su alcuni templi in Indonesia, e la pietra che simboleggia l’apertura del varco dal fiume al mare per facilitare il commercio e lo sviluppo del porto.

Dopo il dominio di Srivijaya, (che poi fondo’ Malacca in Malesia) l‘isola viene descritta nel poema epico giavanese Nagarakretagama come un villaggio di pescatori abitato da cinesi e malesi. Lo stesso poema del 1365 narra di un insediamento nell’isola chiamato Temasek. Scavi archeologici hanno evidenziato che nel XIV secolo Singapura era un porto importante.

Nel 1613 i portoghesi incendiarono l’avamposto commerciale di Singapura, e nei successivi due secoli l’isola fu abbandonata fino al 1641, periodo in cui gli olandesi conquistarono Malacca espellendo i portoghesi; presero il controllo delle isole malesi diventando  la maggiore potenza dell’arcipelago arricchendosi  con il commercio delle spezie. (Una nave carica di spezie valeva più di una nave carica d’oro).

Con la caduta di Napoleone, nel 1814 i britannici restituirono i territori occupati agli olandesi, e Sir Thomas Stamford Raffles di Bencoolen, convinse il governatore generale dell’India ad espandere i territori britannici nella penisola malese. Giunto nella quasi deserta Singapura, firmò un trattato con il sultano di Johor e Riau che diede alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali il diritto di istituire nell’isola un avamposto commerciale dietro il pagamento di un corrispettivo annuo.

Singapore fu identificato come il posto perfetto per avviare il commercio e in poco tempo grazie anche all’apertura del canale di Suez si espanse diventando una fiorente colonia. Dove però la sicurezza non era il massimo infatti regnavano delinquenza e il gioco d’azzardo. Nella foto la campana donata da Maria Balestrier che suonava il coprifuoco alle otto di sera.

Nella città circolava molto oppio per alleviare le fatiche dei lavoranti cinesi che percorrevano la città a piedi nudi trascinando i rickshaw. La comunità cinese ebbe una svolta nel 1900 quando il cinese mandarino venne introdotto nelle scuole grazie ad un ricco commerciante di caucciù che ne finanziò il progetto. Tan Kah Kee.

Un’altra comunità interessante era quella indiana dei Chettiars, i quali svolgevano un’attività simile a quella delle banche di oggi, prestando denaro e vivendo e lavorando nel medesimo spazio.

Durante la seconda guerra mondiale, nel febbraio 1942, l’isola cadde in mano all’esercito imperiale giapponese, in seguito ad un’invasione da terra, mentre la difesa di Singapore era orientata esclusivamente verso il mare, operazione che culminò nella battaglia di Singapore. Le truppe inglesi furono sconfitte dopo una cruenta battaglia di sei giorni, in tale periodo, si calcola che furono uccisi tra 5000 e 25000 cinesi nel massacro di Sook Ching, con l’unica colpa di essere “elementi anti-giapponesi” e contrari all’occupazione. Questa epoca viene definita come la più buia della storia di Singapore.

Nel 1945 grazie all’intervento dei paesi alleati Singapore ottenne l’indipendenza e nel 1963 dopo diverse lotte interne Singapore si fuse con la Malesia però per disaccordi politici ed economici non durò a lungo e nel 1965 la Malesia espulse Singapore che divenne la “Repubblica di Singapore” (rimanendo all’interno del Commonwealth). Nel 1970 è entrata a far parte del Movimento dei paesi non allineati e Lee Kuan Yew divenne Primo Ministro. A lui è dovuta la rapida crescita economica, grazie anche al sostegno e all’imprenditorialità.

Nel 1990, Goh Chok Tong ottenne la carica di Primo Ministro, mentre Lee continuò ad occupare quella di ministro Durante il suo mandato, il Paese ha affrontato diversi problemi tra cui crisi finanziaria asiatica del 1997, l’epidemia di SARS e minacce terroristiche diventando con la fine degli anni 90 per il suo sviluppo economico una delle 4 tigri asiatiche assieme a Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong Nel 2004, Lee Hsien Loong, il figlio maggiore di Lee Kuan Yew, è diventato il terzo primo ministro

Singapore è uno dei porti più trafficati al mondo e la quarta piazza principale per gli scambi commerciali.

Per concludere ecco la bandiera di Singapore, composta da due fasce:

il rosso simboleggia la fratellanza universale e l’uguaglianza, il bianco la purezza e la virtù. In alto a sinistra trovano una mezzaluna con falce aperta a destra e cinque stelle disposte in cerchio. La mezza luna rappresenta una giovane nazione in ascesa, e fu inserita a rappresentanza nella componente islamica della popolazione. Le cinque stelle rappresentano gli ideali di Singapore di democrazia, pace, progresso, giustizia ed uguaglianza (le 5 stelle simboleggiano anche la componente cinese della popolazione, si trovano infatti anche nella bandiera cinese).

Grazie a tutte le partecipanti,

Ci ritroveremo a settembre per altri tour e divertenti attività

Buona estate

AnnaRita Rossella Martina

2017-06-09T09:01:30+00:00